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a fiducia in se stessi dipende dal sentimento di saper far fronte ai problemi che è dentro ciascuno di noi. I manager coraggiosi sono quelli che hanno tratto beneficio dall’aver sviluppato una profonda competenza nella loro attività quotidiana. Quella competenza che li ha fatti sentire più preparati ad affrontare le sfide che la realtà aziendale pone davanti. Questi manager hanno rafforzato il loro senso di autoefficacia usando principalmente le attività che seguiranno, alimentando così la propria crescita personale e una vera leadership umanocentrica. Inoltre, la Fiducia e la Leadership sono elementi fondamentali per ogni manager.L’autoefficacia consiste in ciò che credi poter fare con le competenze che possiedi in tutta una serie di circostanze” Albert Bandura – psicologo di Stanford University
Formazione come fondamento della consapevolezza


Per avere fiducia nella propria capacità a ricoprire un ruolo, con o senza leadership, oppure a sviluppare un progetto imprenditoriale, bisogna studiare e applicare le migliori pratiche sino a farle diventare una seconda specie di ragionamento personale. Forse la formazione non darà tutte le risposte alle crisi o alle situazioni, ma di sicuro darà la consapevolezza di essere degli esperti nel campo, dotati della conoscenza necessaria, delle abilità e della tenacia che necessitano per compiere il lavoro. È la logica di sentirsi proprietario di tutti gli strumenti per affrontare qualsiasi tipo di lavoro, e farlo con senso di responsabilità.
Devi crescere da solo, indipendentemente da quanto era grande tuo nonno - Abraham Lincoln
La cassetta degli attrezzi del leader resiliente
I leader coraggiosi possiedono una vasta gamma di strumenti per svolgere la loro attività. Differenti modi di pensare oppure metodologie di azione per risolvere i problemi e rimanere soprattutto sempre resilienti alle negatività. Si perché ne sono convinto che la Fiducia e la Leadership rappresentano la base della resilienza. Pensare in modo diverso – cioè in modo laterale – rispetto ai problemi, spesso dà la propulsione necessaria per affrontare i problemi con rinnovata energia.
Localizzarsi sul processo per governare l’impatto
Quando si affrontano sfide causate da forze esterne, è fondamentale capire dove si può avere un impatto. Questa valutazione può significare la scomposizione di una sfida ampia in sfide più piccole, oppure l’assicurarsi di poter incidere positivamente solo su alcuni aspetti del problema (ad esempio: fornitori, clienti, prezzo, ecc.). Questa strategia, che forse è la più importante, consiste nel localizzarsi sul processo piuttosto che sui risultati. Spesso questo metodo, come ampiamente mostrato nelle casistiche aziendali, può portare alla soluzione dell’intero problema. Perché a caduta, le semplificazioni ottengono sempre dei risultati superiori al loro singolo impatto. È così che si impara a costruire una direzione quando il sentiero non è chiaro, esercitando con consapevolezza la propria responsabilità e scelta.
“Segui i tuoi istinti, non quelli di coloro che vedono il mondo diversamente - Smner Redstone
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