Quando la Legge Tradisce il Suo Senso: Il Coraggio di Seguirne lo Spirito

PIN Una scultura in bronzo della dea bendata della giustizia, che simboleggia lo spirito della legge, è illuminata da una luce drammatica che ne esalta i contorni. La scultura è posta su una superficie lucida, con uno sfondo sfocato che suggerisce un'aula di tribunale o un ambiente legale.

Il sistema organizzato delle leggi regola la vita di tutte le comunità: un concetto ineccepibile e degno della massima considerazione. Tuttavia, in questo articolo vorrei porre l’accento su una sfumatura non di poco conto, che è intrinseca in ogni legge: lo spirito della legge. Perché ogni disposizione deve contenere in sé uno spirito che la anima, la rende plausibile e condivisibile per ciascuno che poi è obbligato a osservarla.

“La dura legge è spesso una legge sbagliata.
(Cicerone)

Quando una legge è sbagliata

Cicerone, forse uno dei più grandi giuristi della storia classica, aveva già intuito quali debbano essere le caratteristiche di una legge. In primo luogo, deve essere in grado di risolvere un problema collettivo. In secondo luogo, deve essere attuabile, senza scomporre oltremodo la vita dei percettori. Ma soprattutto deve contenere uno spirito degno di essere condiviso e applicato alla collettività a cui viene imposta.

Il cuore di questo articolo è la possibile dicotomia tra il dettato della legge e il suo spirito. In altre parole: cosa succede quando la legge, nella sua apparenza di dizione, tradisce il suo spirito oppure contrasta i più elevati principi delle leggi naturali o costituzionali?

Il caso è molto più frequente di quanto si possa immaginare. In molti casi è fortuito, come quando la legislazione è composta da un numero impressionante di norme che non di rado confliggono, spesso perché emanate in tempi e circostanze diverse.
In questi casi, fino a quando è lecito contravvenire al disposto normativo della legge?

“È molto più semplice essere critici che aver ragione.
(Benjamin Disraeli)

Evasione ed elusione: differenze e consapevolezza etica

Un antico codice di leggi
Un antico codice di leggi
Frame dalla serie TV “Suits” © Universal Content Productions / NBCUniversal
Frame dalla serie TV “Suits” © Universal Content Productions / NBCUniversal

Evadere una norma significa semplicemente non rispettare quanto previsto in essa, quindi infrangerla con la sola ragione che si tratti di una legge sbagliata, come declamava Cicerone.
Eludere, invece, significa porre in essere una serie combinata di azioni, spesso fondate su altre norme estrapolate per assonanza, tese a raggirare il dettato normativo senza infrangere direttamente la legge stessa.

La mia opinione, senza mezzi termini, è che un manager debba tentare l’elusione di una legge sbagliata, che quindi, ripeto, tradisce il suo spirito. Senza le ragioni sopra descritte, una legge non ha motivo di esistere; anzi, talvolta è dannosa per la comune coscienza o per l’armonica crescita delle attività umane.

Ma il mio pensiero diventa anche più estremista quando penso che un leader abbia l’obbligo di andare controcorrente, di fare le rivoluzioni, senza conformarsi al comune sentire. Con coraggio, consapevolezza e determinazione. Infrangere le leggi certamente mai. Ma sicuramente ribellarsi a esse, nei modi e nei tempi previsti a tutela delle comunità stesse, vigenti in qualsiasi regime che si definisca democratico.

“Se trovi una strada senza ostacoli, probabilmente non ti porterà da nessuna parte
(Robert J. Boyle)

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