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è chi vede i problemi come difficoltà e chi invece li considera opportunità per crescere. I nuovi manager sanno bene che le difficoltà sono curve di percorso che stabiliscono le nuove traiettorie dell’azienda. È chiaro che, con i tempi moderni, la velocità di pensiero e di esecuzione sta diventando un Fattore Critico di Successo inalienabile, soprattutto quando i mal di testa quotidiani definiscono le reali difficoltà dei manager.Penso a un manager e cerco di interpretare il suo pensiero riguardo alle sfide che si trova ad affrontare nella vita della sua impresa.
“Il successo è l’abilità di passare da un insuccesso all’altro senza perdere entusiasmo.
– Sir Winston Churchill


I primi mal di testa dei manager
- Le tecnologie hanno un ciclo di vita più breve, a causa di un’innovazione continua e globale.
- I prodotti hanno ridotto il loro usuale ciclo di vita.
- I consumatori sono sempre più frammentati, esigenti, volubili e informati.
- I mercati sono più aperti, perché le barriere all’ingresso sono sempre più deboli.
In ogni situazione, tutti questi problemi devono fare i conti con qualcosa di ancora più rilevante: i costi della complessità.
Non è sufficiente ricorrere alla leva del prezzo come unico mezzo per mantenere margini di profitto adeguati. È invece necessario controllare la dinamica dei costi affinché siano sempre ottimizzati verso le fonti di produzione del valore aggiunto, e non impiegati come ripiego per compensare la complessità.
Da qui nasce una nuova competenza per il management: rendere fluido e lineare un processo di creazione del valore costantemente attaccato da nuove attività competitive e di mercato.
“Il successo risiede nell’avere proprio quelle competenze richieste in quell’istante.
– Henry Ford
Gestire la complessità in un mondo che cambia
La realtà da fronteggiare è oggi molto più complessa di quanto lo fosse appena dieci anni fa.
Sono richieste nuove competenze, nuovi campi di definizione delle strategie, e soprattutto la capacità di costruire visioni alternative.
Il tentativo, ormai diventato normalità, è quello di prevedere il futuro: anticipare cioè i cambiamenti.
Gli elementi competitivi sono variabili, e quindi non è più possibile fare riferimento agli schemi adottati dalla concorrenza. L’ingresso di nuovi player sconvolge paradigmi consolidati.
La sfida globale sta nella velocità, nell’intuito e nel coraggio di dare svolte anche senza poterle valutare attentamente in anticipo.
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