Guardare Distante: l’arte della sopravvivenza tra visione e pragmatismo

PIN Una luna nascosta dalle nuvole crea un contrasto di chiaro e scuro simboleggiando la leadership con una visione a lungo termine.

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a volatilità dei mercati, la frammentazione dei consumatori, ma soprattutto la velocità dell’innovazione che determina il cambiamento, di fatto impedisce una visione a lungo termine dell’Impresa. Concentrare le forze sul futuro più prossimo, cioè a corto raggio, sembra essere diventata la prima preoccupazione della leadership e dei Manager. È certo che competere giorno dopo giorno sia un’attività necessaria e indispensabile, ma operare solo nel breve periodo diviene un rischio da non poter assumere nei confronti di tutti gli stakeholder dell’Azienda. Da non dimenticare comunque che l’obiettivo fondamentale per l’Impresa, valutato nel lungo periodo, è la sua stessa sopravvivenza aziendale. Oggi vi parlo appunto della Leadership e della visione a lungo termine, dell’arte del saper guardare distante.

Una Azienda non si può permettere di permanere in un mercato dove non può essere la migliore. (Philip Kotler)

La miglior difesa è l’attacco: preservare i vantaggi

L'idea del pietra dopo pietra citato nel mio articolo
L'idea del pietra dopo pietra citato nel mio articolo
Le curve di apprendimento sono una cosa formidabile da affrontare
Le curve di apprendimento sono una cosa formidabile da affrontare
Assicurare la sopravvivenza per l’Azienda significa porre in essere alcune strategie essenziali. La prima è quella finalizzata alla preservazione dei vantaggi competitivi; in particolare quelli che permettono di mantenere alte le barriere all’entrata e all’uscita dal business. In secondo luogo, è essenziale poter mantenere una quota di mercato sufficientemente grande da poter sviluppare le economie di scala, affinché si realizzi sempre una competitività sui costi: la Learning curve.

L’ottimizzazione tramite la Learning Curve

Questa curva rappresenta l’andamento dei costi che si producono aumentando i volumi di produzione: sia per il recupero di efficienza derivato dai miglioramenti e dalle semplificazioni, oltre che dall’esperienza nel produrre meglio e in minor tempo. L’ultimo elemento indispensabile è la costante generazione positiva dei flussi di cassa derivati dalla gestione. Affinché gli investimenti possano essere realizzati per ottimizzare il valore aggiunto offerto al consumatore finale.

Il paradosso Glocal: pensare globale, agire locale

Chi non resiste al vento gelido non ha motivo di restare all’apice della montagna. (Anonimo)

È evidente come questi obiettivi strategici si debbano realizzare, pietra dopo pietra, con il costante lavoro del management; peraltro sempre alla ricerca della maggiore velocità possibile. Affinché anche i tempi diventino un ulteriore vantaggio competitivo. Tutto semplice? Mai.

Tutto ciò però potrebbe non essere sufficiente alla garantita sopravvivenza dell’Impresa. Il business è spesso costituito dalla somma di mercati locali fortemente dinamici e che, in sintesi, richiedono strategie di approccio che confliggono con i pensieri globali. È necessario quindi dotarsi anche di una organizzazione e di una gestione specifica, declinata per mercato o per territorio. Perciò le Imprese sono obbligate a pensare in termini globali e locali nello stesso tempo, sempre operando in scenari instabili e imprevedibili.

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