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Nelle operazioni di Fusioni Aziendali, il Management rappresenta un punto di enorme rilevanza, sia strategico che operativo. Certamente queste operazioni straordinarie sono uno spaccato della vita aziendale dove la componente manageriale deve assumere un ruolo centrale, mostrando caratteristiche di alta professionalità e grande visione, da non confondere mai però con quella specifica dell’Imprenditore.Spetta infatti al management la realizzazione del nuovo Business-Plan della nuova Entità nata dalla concentrazione; dove la creazione di valore e lo sviluppo rappresentano sempre obiettivi ambiziosi e comunque molto distanti da quelli realizzabili dalle singole Entità considerate individualmente. Dalla scelta del Capo-Azienda sino alle prime e seconde linee di management, è un processo molto delicato che a partire dagli Azionisti – e poi a cascata – deve essere affrontato con convinzione, prudenza e lungimiranza.
Tutti sono necessari, ma nessuno è indispensabile: è questo il mantra che rende vincente una squadra manageriale.
La gestione del cambiamento: leadership, coerenza e visione condivisa


Bisogna però riconoscere che la litigiosità tra Manager, vuoi per brama di potere o semplicemente per prevaricazione nelle idee, è sempre presente; specialmente nei casi di fusione tra Imprese.
È più temibile un esercito di pecore comandato da un leone che un esercito di leoni comandato da una pecora.
Quello di redimere le diatribe è un compito essenziale del Capo-Azienda che, con pazienza, esempio e leadership, ha il dovere di debellare i fumi dei rancori per stabilire il giusto clima interno per perseguire gli obiettivi prefissati.
L’argomento delle fusioni aziendali comunque è sempre aperto. Certamente non codificabile in formule che possano prescindere dal buon senso di colui si troverà ad affrontare tali difficoltà.
Il fatto comunque non ha alternative; va risolto. Anche quando, in assenza di alternative, è necessario usare la misura forte, come nel detto “A mali estremi, estremi rimedi”
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