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utti i Leader, dai nuovi Manager ai Dirigenti esperti, devono necessariamente padroneggiare con l’arte del delegare. Non fosse altro per liberare tempo e attenzione per le attività di più ampio respiro che i loro ruoli di Senior richiedono nell’ambito del management. Purtroppo, però, molto spesso i Leader si trovano intrappolati nei dettagli dell’Esecuzione. Diviene quindi essenziale, oltre che per aumentare la propria produttività personale, definire quali lavori tenere per sé stessi e quali delegare al management di secondo livello.Il vantaggio di un mercato libero è che permette a milioni di decisori di reagire liberamente a prezzi determinati liberamente, allocando risorse, lavoro, capitale e ingenuità umana meglio di qualsiasi pianificazione centrale, anche della più geniale. - Friedrich von Hayek
Le sfide della delega
La sfida principale di un Manager è quella di definire con chiarezza quali sono le attività che deve assumere per sé stesso e quelle che invece deve delegare al suo team di lavoro.
In primo luogo, non ho usato la parola team in modo involontario: infatti la definizione di un team, attorno al quale costruire il campo delle competenze specifiche, è la prima missione per un bravo Manager. È la prima sfida, vinta la quale, il percorso della delega può essere approcciato.
Un secondo significato, non meno importante e propedeutico alla delega, è l’esatta definizione della parola “Lavoro”. Definire, cioè, con precisione quali sono le attività da comporre, in maniera integrata, affinché l’Esecuzione rimanga un asset comune all’intero team, oltre che del suo Leader.
Non si possono aiutare i poveri eliminando i ricchi - Abraham Lincoln
Il Leader deve scegliere
Esistono centinaia di tomi circa il delegare e sui metodi, più o meno condivisibili, per attuarla ad arte. Migliaia di raccomandazioni concrete per superare brillantemente ogni sfida.
Anche per i Leader con le migliori intenzioni e caratteristiche individuali, il superamento di questi problemi richiede tempo; includendo il fatto di poter commettere errori e quindi di dover tornare ai punti di partenza.
Tuttavia, perseverando, si possono costruire modelli di delega – che io ritengo con convinzione siano molto personali, perché ciascuno possiede il suo metro di giudizio – mirati a ottenere molto di più dai membri del team, incluso il Leader stesso. In questi casi, si diviene “sviluppatori” di talenti oltre che pensatori strategici con una larga visione d’insieme, incarnando la vera essenza della leadership umana.
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