Dalla crisi alla trasformazione: l’eredità nascosta della pandemia

PIN Nuove tecnologie nel post pandemia, cuffie bluetooth un laptop con tastiera un mouse e una cam a forma di robot. Siamo all'interno di una abitazione con una libreria sfuocata sullo sfondo.

R

icordiamo tutti con orrore il dolore e i sacrifici imposti da quella pandemia che ha devastato anime e cuori di intere famiglie.
Furono mesi in cui si era smarrita l’identità dei popoli, dove l’incertezza aveva distrutto tutto ciò che iniziavamo a credere fosse il “vecchio” mondo.
Mesi in cui nuovi e antichi contrasti emersero con una virulenza superiore a quella del virus stesso, e in cui le persone si smarrirono in un caos senza confini né bagliori di uscita.

Eppure, il mondo — così come lo conoscevamo — stava cambiando.

“Non tutte le tempeste arrivano per distruggerti la vita. Alcune arrivano per pulire il tuo cammino.” — Seneca

Le nuove scoperte

Alcune misure — specialmente organizzative, ma anche legate allo stile di vita — adottate in quei mesi terribili sono sopravvissute anche dopo che finalmente il virus assassino fu debellato.

Basti pensare allo smart working.
Questa nuova modalità operativa, che non ha più richiesto la presenza fisica, ha profondamente modificato interi comparti lavorativi.
Non si è solo consolidato il metodo (ed è tuttora largamente diffuso), ma ha anche trasformato aspetti collaterali come il mercato immobiliare e quello dei trasporti.

Immagine in ufficio durante la pandemia
Immagine in ufficio durante la pandemia
Raccomandazioni al distanziamento
Raccomandazioni al distanziamento

Ad esempio, dopo la pandemia molti uffici hanno ridotto le metrature richieste e il traffico urbano è diventato più fluido.

📌 Caso reale: una banca nel cuore di Milano

Un caso eclatante fu quello di una banca con sede nel centro di Milano.
L’istituto decise di subaffittare parte dello storico immobile riducendo sensibilmente i costi di locazione.
Al management vennero riservati solo cinque uffici, utilizzabili su prenotazione, così da organizzare le giornate in presenza in modo più efficiente.

“L’innovatore ha i propri nemici tra i conservatori e ha solo tiepidi difensori fra coloro che sperano di trarre vantaggio dalle nuove leggi.” — Niccolò Machiavelli

La nostra vita

L’ingegno italico, nel periodo di pandemia, ha saputo rispondere con prontezza.
Un esempio curioso ma pratico fu quello di una start-up che si propose agli investitori offrendo scenari intercambiabili per le videoconferenze.
Il catalogo spaziava da librerie a spiagge caraibiche, da montagne innevate a paesaggi verdi. Gli utenti potevano così modificare la scenografia a seconda dell’interlocutore o persino dell’umore del momento.

Un’idea semplice, ma efficace: si potevano fare riunioni in biancheria intima, restando comunque ben inseriti nel contesto visivo richiesto dalla call.

📌 Cambiamenti profondi e duraturi

Molto più concretamente, è cambiato il nostro modo di alimentarci, ma anche e soprattutto di organizzare la vita familiare e i rapporti sociali.

Qualcosa è stato abbandonato per sempre.
Altre abitudini sono invece entrate stabilmente a far parte della nostra quotidianità.

È stato anche un periodo di innovazioni tecnologiche, sperimentazioni e connessioni veloci con altri mondi. La cultura stessa ha vissuto un’enorme diffusione grazie allo studio e allo scambio digitale.

Un balzo in avanti con la pandemia. Ma a che prezzo?

In definitiva, è stato uno scatto in avanti per il Pianeta.
Ma il prezzo pagato è stato troppo alto. Troppo. Per tutti.

Torna alla Home.