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Ogni lavoro comporta una propria specifica “malattia professionale”. Quanto è diffuso lo stress da lavoro nei manager e quali sono i segnali da riconoscere?Non è un fatto aritmetico ovviamente. perché lo stato di salute ed il benessere di ogni Persona è in relazione al benessere del proprio corpo e della propria mente. Tuttavia è ovvio affermare che un minatore, essendo a contatto con le polveri sottili del sottosuolo, sia esposto alle gravi disfunzioni delle vie respiratorie. Lo stesso modo è per un Manager che operando spesso a ritmi serrati ed essendo spesso pressato da responsabilità che richiedono grande concentrazione, sia soggetto ai sintomi dello stress psicologico.Lo stress è veramente un serio problema. Non solo perché si manifesta in diversi modi, ma soprattutto perché è molto difficile coglierne in tempo i sintomi. La stanchezza fisica e mentale, la difficoltà di concentrazione associata a stati ansiogeni o nevrotici sino agli scatti d’ira, sono certamente segnali deboli che devono far riflettere. Lo stress complica fortemente le performance individuali in Azienda. Spesso innesca scarsa lucidità verso i problemi, oppure sulle controversie quotidiane normali negli ambienti lavorativi.
Una prima regola di contrasto allo stress da lavoro è quella di dotarsi di una “via di fuga” dalla tensione. Quindi che sia lo sport, oppure un hobby, oppure uno stato zen di “stato meditativo” di riposo. Una soluzione di “fuga” dalla settimana di lavoro deve necessariamente essere progettata. Le “pile vanno ricaricate” si usa dire, con una metafora meccanicistica ma efficace.
Ecco come i Manager possono combattere lo stress da lavoro


Una seconda importante soluzione è data dal disporre di un “ambiente chiuso” di pace e serenità, che si possa contrapporre ai ritmi serrati del quotidiano. Sia l’ambiente familiare – nel quale la Compagna/o di vita assume un ruolo centrale ed insostituibile – oppure la cerchia delle amicizie, con le quali condividere attività ludiche o intellettuali di altro profilo rispetto a quello lavorativo; qualcosa certamente è da realizzare, come fosse una specie di rifugio nascosto.
Anche lo studio, o la lettura in generale, potrebbe rappresentare una eccellente valvola di sfogo. Perché formativo, ma allo stesso momento occasione di pensiero, oppure sogno oltre che confronto intellettuale. “Se non ami leggere significa che non hai ancora incontrato il libro giusto!”
Leadership e stress: quando il lavoro logora la mente dei manager
Un Manager stressato è un Manager pericoloso. Questo vale sia per sé stesso, che per la propria Azienda e per tutti gli stakeholder. Bisogna quindi porre grande attenzione a certe situazioni di pesantezza intellettuale derivate dallo stress. Purtroppo non è poco frequente il caso nel quale i Manager ricorrano alla farmacologia; non solo specifica per lo stress, ma anche di aiuto alla sovra elaborazione delle attività celebrali. Una ricerca che anni fa girava in USA, con attendibilità comunque tutta da verificare, parlava di un top-manager su quattro che faceva regolarmente ricorso a stimolanti chimici; anche se la statistica assoluta fosse traballante, risulta confermato comunque il fenomeno.
Conclusione
In grande sintesi, è indispensabile quindi “reagire” a questi pericoli latenti; bisogna aver estrema cura di sé stessi, pur con qualche prezzo da pagare, per mantenere la psiche allenata e reattiva nel proprio humus naturale.
Ancora, ci vuole Coraggio; certo sotto altra forma, quella cioè dell’Umiltà.
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