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uando si presenta un problema da affrontare in azienda, il primo pensiero, subito dopo la naturale reazione emotiva, è capire se esso sia risolvibile o meno. È infatti necessario valutare immediatamente, con un buon grado di approssimazione, se esista una via d’uscita o una soluzione pratica che possa evitare gli effetti negativi del problema stesso.Questo principio vale tanto nella vita professionale quanto in quella personale.
Un caso particolarmente frequente è quello in cui i problemi diventano gravi, o addirittura irrisolvibili, per il solo fatto che si finge di non averli. Accade quando si sottovaluta l’impatto per paura, orgoglio o timore di sentirsi inadeguati alla soluzione.
“È meglio perdere soldi che fiducia –
Robert Bosch
L’approccio migliore per affrontare un problema in azienda


Significa delimitarlo in modo oggettivo, valutandone le cause e le possibili conseguenze soggettive.
Conoscere l’entità e la provenienza del problema rappresenta un atto di assoluta rilevanza gestionale.
Un manager deve saper misurarsi con i problemi per identificare la migliore strategia di risoluzione e, se possibile, trasformarli in opportunità.
Le azioni più efficaci si ottengono quando è possibile indirizzare il problema, ossia condurlo in territori strategici dove gli impatti negativi sono minori.
Un problema è come una bomba: la soluzione vincente è farla esplodere lontano dai centri abitati, in un deserto o nell’oceano, dove non può causare danni.
“Avere fiducia è bene, non avere fiducia è meglio –
Giuseppe Verdi
L’approccio peggiore: negare il problema
Un errore comune è non riconoscere l’esistenza di un problema in azienda e quindi non sapere di doverlo affrontare.
Ma ne esiste uno ancora più pericoloso: non riconoscere la propria fallibilità come persona o come manager.
Questo atteggiamento impedisce di analizzare il problema in modo oggettivo e razionale, rendendo impossibile qualsiasi approccio costruttivo.
La mancanza di equilibrio tra fatti e persona porta il management a sbandare, perdendo di vista gli obiettivi e la possibilità di trovare soluzioni concrete.
Una lezione importante ricevuta nella mia carriera fu quella di analizzare tutte le possibili soluzioni a un problema, più una: quella che si trova dietro al problema stesso.
Da quella prospettiva, le soluzioni appaiono più chiare e spesso decisive.
La chiave è spostare lo sguardo: non più sul problema, ma sulle possibili vie d’uscita.
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