Concentrazioni Aziendali: Come Trasformare una Fusione in un Vero Successo Strategico

PIN Diverse gru si ergono di fronte a edifici, simboleggiando concentrazioni societarie in un'area metropolitana.

CS

Con sempre maggiore frequenza il tema delle Concentrazioni Societarie sta diventando di grande attualità. Si è finalmente capito che per competere sia sui mercati nazionali che soprattutto internazionali, la Dimensione rappresenta sempre di più un fattore critico di successo.

Sotto il profilo teorico, le Concentrazioni Societarie si realizzano secondo le dinamiche geometriche delle integrazioni aziendali. Sono verticali, quando avvengono lungo la filiera di processo (a valle o a monte) dalla materia prima sino al consumatore finale. Mentre sono orizzontali nel caso in cui si costruiscano aggregazioni a pari livello di filiera, con l’obiettivo di aumentare la massa critica e, presumibilmente, il potere negoziale verso Clienti e Fornitori.

Il business deve essere la soluzione, non il problema. - DENNIS WEAVER

Anche in questi processi però le attività manageriali devono essere molto focalizzate e specifiche; concentrare infatti NON significa solo “sommare” due o più realtà, ma significa in primo luogo riprogettare strategie e modelli organizzativi nella prospettiva di creare una nuova, unica, e diversa realtà. Forse le Missioni aziendali potrebbero essere simili tra le Aziende concentrate, ma certamente le modalità di gestione, le risorse, le strategie di presenza sui mercati e di comunicazione devono essere modificate verso una diversa proposizione operativa e, come detto, strategica.

Manager che comunicano in un meeting.
Manager che comunicano in un meeting.
Sinergia, combinazione armonica, progettualità.
Sinergia, combinazione armonica, progettualità.
Si pensa immediatamente, in chiave di Concentrazione Societarie, ai risparmi dei costi gestionali ottenibili dall’elisione delle duplicazioni operative ed organizzative. È certamente vero e di apprezzabile significato, ma questo saving non può rappresentare l’unico effetto sul risultato finale.

Gestire le Concentrazioni Societarie: oltre la somma delle parti

Volendo essere schematici, ma solo per ordine mentale, le opzioni da risolvere si potrebbero descrivere nel seguente modo, in ordine di priorità:

  • Definizione della governance giuridica del nuovo Gruppo.
  • Definizione del nuovo modello organizzativo.
  • Definizione del management di gestione.
  • Definizione del nuovo Piano esecutivo, inclusivo del periodo di “trapasso” e concentrazione.
  • Definizione del Piano Ricavi, inclusivo di possibili effetti di “cannibalizzazione”.
  • Definizione dei Piani di Produzione, in chiave di ottimizzazione di impianti e risorse.
  • Definizione dei saving di struttura.
  • Definizione degli investimenti di crescita.
  • Definizione dei Piani fiscali di concentrazione.

Concentrare non significa sommare, ma riprogettare una nuova realtà strategica e organizzativa.

Naturalmente questi step operativi devono essere pensati dal “Momento 0” sino ad un lasso temporale almeno triennale; per favorire lo sviluppo completo delle sinergie che la Concentrazione stessa deve conseguire, come da Piano iniziale.

Ovviamente di determinante importanza è anche l’aspetto della Comunicazione aziendale da fornire a tutti gli Stakeholder; dai Dipendenti ai Clienti, sino ai Fornitori ed in generali a tutti coloro i quali hanno, o hanno avuto in passato, rapporti con le singole realtà oggetto della Concentrazione. Questa fase è estremamente delicata; sia negli aspetti sostanziali che soprattutto dei tempi di diffusione, perché da essa può dipendere anche il raggiungimento di determinati effetti che l’operazione si prefigge.
Sembra tutto facile?

Certamente potrebbe esserlo, a condizione che il management abbia tutte le competenze necessarie per questo tipo di operazioni – dal Capo-Azienda sino almeno al secondo livello di gerarchia – e che ci sia una condivisione di visione circa gli obiettivi, ed i nuovi ruoli da conseguire e svolgere; fatto non del tutto scontato quanto di miscelano storie, territori, esperienze, culture e stili di management spesso molto differenti tra loro.

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