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a definizione più realistica a cui io mi appello per definire il CORAGGIO è la seguente: la disponibilità ad agire in modo audace e rischioso per servire uno scopo che si concepisce come degno, di solito affrontando una paura costante. Le sfide possono essere fisiche – ma non è il caso del management – oppure l’esposizione emotiva. Come ad esempio il mettere a rischio il proprio status sociale o economico per le proprie convinzioni. È comunque un principio essenziale quello di condurre una leadership umana d’impresa con coraggio, scelta e responsabilità. Esistono, in fasi ampiamente studiate, differenti metodologie per mostrare il Coraggio. Ora inizieremo con le analisi ormai pacifiche nelle dottrine di management.Nessun problema può essere risolto congelandolo. - Winston Churchill
Creare una narrazione positiva
Creare una narrazione positiva può voler dire ANDARE A CACCIA DEI RISCHI. Sembra strano e antitetico, ma alcune imprese mettono a punto strumenti particolari, o solo intuizioni personali, per catturare i segnali deboli, a volte chiamati anche rumori di fondo. Sono strumenti per costruire scenari competitivi nuovi, dove le energie si convogliano per evitare di sentire il timore degli scenari presenti, che spesso appaiono contraddittori. Significa in sintesi, creare nuovi obiettivi per dedicare il coraggio alle nuove sfide.
Chi crede di essere qualcuno, ha smesso di diventare qualcuno. - Seneca
Trovare una motivazione morale


Spesso i Manager compiono determinate scelte – coraggiose – solo perché spinti da motivazioni etiche. Gli studiosi hanno scoperto che quando le persone si sentono ispirate dai propri principi ad agire con coraggio, provano un maggiore senso di appartenenza e autostima e superano più facilmente le loro paure. Sono riflessi condizionati, figli delle culture e dell’educazione ricevuta, ma certamente parte indissolubile dell’Uomo razionale e pensante.
You miss 100% of the shots you never take. - Wayne Gretzky
Fare appello alla propria fede
Molti Leader attingono anche alla propria fede per ricercare una forza superiore per trovare il coraggio nelle situazioni difficili. Alcuni disprezzano questo modo di pensare, perché fondamentalmente improntato sull’irrazionale e a volte sulla magia della superstizione. Ma i ricercatori tendono a considerarlo come un meccanismo di adattamento; una risorsa spesso decisiva da contrapporre alle difficoltà che un manager deve affrontare. Alcuni manager americani hanno recentemente parlato pubblicamente del ruolo che la loro fede cristiana ha giocato nel prendere le decisioni più importanti per la loro azienda. La fede è un aiuto per la gestione e il superamento dell’incertezza, sempre presente nella vita imprenditoriale, un pilastro fondamentale per la propria identità e crescita personale, utile a definire una direzione quando il sentiero appare incerto.
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