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In simili circostanze è obbligo il ricercare le responsabilità dell’insuccesso che, come è logico che sia, ricadono inevitabilmente sulle spalle del Leader. E’ lui infatti il primo responsabile dell’organizzazione e del pensiero strategico dominante, ed è giusto quindi che sia additato come riferimento di qualsiasi problema che si possa verificare in Azienda.
L’errore però in questo tipo di situazioni grigie è quello di “indentificare” il capro espiatorio come l’unica attività da contrapporre all’evento negativo. In sintesi LUI è il Capo e LUI è il responsabile. Non si tenta di comprendere sino in fondo le ragioni ed i perché di simili deviazioni. Forse ad un più attento esame si potrà scoprire che non tutte le responsabilità possono essere addossate al Capo. Esistono infatti situazioni dove l’Azienda non può intervenire per modificare a proprio vantaggio determinati eventi negativi. Come esistono circostanze talmente imprevedibili che anche il più prudente ed abile stratega non le abbia potuto anticipare.
È giusto che sia sempre responsabilità del Leader?
Un Leader si giudica anche dalla capacità, ragionata, veloce ed efficace, di reazione all’avversità.
Proprio il concetto di Proposta credo rappresenti la discriminate sulla bontà o meno del management. Non è accettabile infatti che il Manager rimanga “imbelle” e senza proattività verso gli eventi venutisi a creare. Certamente esistono le responsabilità, ancorché temperate dalle analisi sulle cause, ma ciò che persevera nei guasti è proprio la staticità rispetto ai problemi. Spesso la sola immediata messa in campo del “Piano B” potrebbe rappresentare una risposta, ma per sicuro il management deve agire; non fosse altro per “limitare” i danni materiali e strategici che l’evento negativo potrebbe aver generato.


Anche nella gestione dell’Impresa ci vuole Fortuna
Gli accadimenti sono necessariamente casuali, perché nessuna Azienda o Persona è in grado di “condurre” le situazioni e gli eventi secondo schemi preordinati; almeno in democrazia ed in un sistema di libero mercato. Però la “Fortuna” bisogna anche “cercarla”, tentando di essere al “posto giusto e nel momento giusto”; e questa attività invece ricade perfettamente nelle qualità del management.
La fortuna bisogna anche cercarla, tentando di essere al posto giusto e nel momento giusto
Una battuta, ma di fatto l’essere presente nel cuore degli eventi – ancorché negativi – è sempre un valore aggiunto al quale un buon Manager non può rinunciare a cuor leggero.
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