L’audacia di connettersi: perché nessun leader è un’isola

PIN Due mani tracciano delle connessioni su un progetto di leadership.

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ontrariamente al pensiero diffuso, ci sono pochi eroi solitari. Il coraggio è una qualità che si sviluppa in un team; perciò, dietro a ogni Leader, c’è di solito un gruppo di persone meno visibili – ma estremamente importanti – oltre a una rete di persone che offrono critiche costruttive, inclusi dipendenti e clienti. I Leader definiti audaci creano connessioni con diversi sistemi, costruendo una leadership umanistica in cui l’identità del singolo si nutre del confronto costante con il collettivo.

Il cammino verso la grandezza si percorre insieme agli altri - Baltasar Gracian

Rivolgersi agli alleati per avere sostegno

 

La Creazione di Adamo di Michelangelo è la scena più nota e iconica dipinta dall’artista sulla volta della Cappella Sistina di Città del Vaticano un connessione simbolo della leadership.

È condivisibile il desiderio di ciascuno di sentirsi amato e rispettato. Quando si affronta l’incertezza, questo tipo di considerazione si deve tramutare in supporto; questa interpretazione è essenziale. Se il Leader si circonda di persone che sono convinte che lui sia una persona audace, paradossalmente trasmetteranno la stessa convinzione definitiva anche al Leader stesso. Le relazioni rafforzano l’identità delle persone, così come il senso di responsabilità verso gli altri fa nascere la determinazione all’azione.

Serve talento per vincere una gara, ma serve team work e intelligenza per vincere il campionato - Michael Jordan

Utilizzare le risorse disponibili

Le connessioni possono offrire aiuti concreti: denaro, competenze, risorse. In altre parole, una rete di sicurezza che permette al Leader di sentirsi maggiormente in controllo e quindi di avere la sensazione di poter osare con accresciuta determinazione. È anche evidente che una rete efficiente può offrire conoscenze e consigli utili a fare chiarezza nel caos per superare gli ostacoli dati dall’incertezza.

È sempre meglio errare in gruppo che avere ragione da soli - John Kenneth Galbraith

Accettare i feedback

Quando si corre un rischio è fondamentale circondarsi non solo di sostenitori, ma anche di persone disposte a valutare in modo oggettivo e sincero le scelte che si stanno compiendo, facendo critiche costruttive e corredate da proposte alternative. Se il Leader concede la possibilità di discutere le sue decisioni e quindi di segnalare segnali contraddittori nelle strategie, otterrà in cambio maggiore fiducia nel percorso intrapreso. D’altra parte, una leadership con le giuste connessioni consentono al leader di beneficiare maggiormente di questi feedback costruttivi.

Quindi cercare persone disposte a discutere, validare e mettere in discussione le narrazioni, le interpretazioni e le competenze del Leader e del suo team è un aspetto di grande ricchezza per qualsiasi organizzazione orientata al consenso. In questo processo di mentorship diffusa, l’assunzione di responsabilità diventa il motore di una reale crescita personale, capace di trasformare il dubbio in visione.

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