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iviamo in un’epoca nella quale la diffusione delle informazioni – via internet e social media – è talmente capillare da favorire anche il dilagare di notizie false – chiamate ormai comunemente FAKE NEWS – che creano danni di enorme gravità alla gestione della reputazione di coloro a cui sono rivolte, mettendo alla prova i saldi principi di una leadership umanocentrica. Sono notizie strutturate affinché diventino virali per massimizzare il danno; specialmente alle Aziende. Appare del tutto evidente che il semplice ignorare le affermazioni false o pubblicare delle smentite, spesso non rappresentano più risposte efficaci.L’opinione pubblica è tutto. Senza di essa non vi è sconfitta, ma neanche vittoria - Abraham Lincoln
L’insufficienza della smentita: come proteggere la reputazione dalle Fake News

Quindi il semplice pubblicare delle rettifiche, nella maggior parte dei casi non funziona per disinnescare la bugia. Intanto è fondamentale, parlando sempre di difendere la reputazione aziendale, ricercare e monitorare la risonanza sociale per identificare tempestivamente la diffusione e gli influencer delle fake news.
Un’azione di grande trasparenza – ma soprattutto prudenza – è quella di informare al più presto gli Stakeholder, prima che scoppino gli effetti delle crisi derivate dalle notizie false. In questo modo le crisi si possono affrontare in maniera compatta, senza allarmare i veri portatori di interessi dell’Impresa. Anzi, averli al fianco è di per sé un’azione di protezione e forza per ristabilire la verità.
L’opinione pubblica è la prostituta tra le opinioni - Marie von Ebner-Eschenbach
Creare alleanze per una narrativa di verità
Un’altra azione di contrasto è quella di attivare alleati credibili per rafforzare la verità. Con questo sistema si butta acqua sul fuoco, dando una interpretazione terza rivolta all’opinione pubblica che subisce la fake news. Queste tattiche mostrano come si possa cambiare la narrativa e mantenere la fiducia: elemento essenziale per l’attività sia individuale che d’impresa.
In questa era di disinformazione, la difesa della propria reputazione contro le fake news richiede qualcosa in più che dire la verità. Necessita di costruire e diffondere la percezione che anche gli altri rifiutano le falsità, azionando un senso critico che possa superare le prime percezioni – superficiali e immotivate – che le fake news tentano di instillare senza confronto e, spesso, senza prove. Si tratta di un esercizio di responsabilità essenziale per la crescita personale e professionale di chi guida; ricordando sempre che un avviso di garanzia NON significa mai una sentenza di condanna.
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