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l compito di un Manager è primariamente quello di creare VALORE per gli Azionisti. Questa è la definizione alla base di qualsiasi teoria di management. Ma, la prima domanda che nasce spontaneamente è: Perché’ il valore deve essere solo quello degli Azionisti? Se fosse cosi, il valore sarebbe sinonimo di profitto. Siamo sicuri che il parallelismo non sia riduttivo?Il concetto di Valore
Parlare di Valore, è importante chiarirlo sin da subito, non esaurisce il significato semantico della parola. Così come parlare di Azionisti non ne completa il concetto.
Sarebbe meglio esprimersi come VALORE da generare per gli STAKEHOLDER; cioè tutti i portatori di interessi che gravitano intorno all’Azienda. Mi riferisco ai Lavoratori, ai Clienti, ai Fornitori, ai Terzisti, alle Banche che impostano la loro crescita ed il loro sviluppo su quello dell’Azienda. Anche per loro, certamente in maniera diversa, il valore creato dall’Impresa è fondamentale.


Quindi i sistemi finanziari, industriali, artigianali ma soprattutto le famiglie e le comunità nelle quali sono inserite, godono del valore generato dall’impresa. E quindi il Profitto, si comprende bene, che non è l’unico aspetto del Valore, ancorché’ il piu’ importante perché’ destinato come corrispettivo del Capitale di Rischio.
E’ necessario che un Manager illuminato abbia ben chiaro questo concetto, perché’ non è raro che il perseguimento sfrenato del profitto per gli Azionisti possa deprimere il valore destinato a tutti gli Stakeholder. Spesso, specialmente nelle congiunture, il sistema delle Imprese devono equilibrare la equa distribuzione del valore tra tutti gli Stakeholder che le gravitano intorno.
Il valore per la comunità
Il caso più eclatante fu la crisi e poi la successiva decentralizzazione delle fabbriche FIAT dalla Regione Piemonte in Italia. Questa operazione ha causato una depressione economica dell’intero comparto automotive che operava praticamente in esclusiva per il committente di Torino.
Io vissi in prima persona uno di questi casi. L’Azienda, in cui io sedevo nel CdA, produceva motorini elettrici per i vetri elettrici ed i tergicristalli. FIAT rappresentava il 69% del loro fatturato, operando su disegni esclusici coperti da copyright. Vani furono i tentativi di diversificare oppure di agganciare nuove committenze, specialmente tedesche. L’Azienda fu costretta alla chiusura, lasciando circa 200 maestranze alle provvidenze statali per la disoccupazione.
“Non valutare il prezzo di un’azienda che stai per acquistare, ma il valore che ottieni dai tuoi soldi.” — Warren Buffett
La distribuzione del Valore
Un manager si trova spesso davanti a un dilemma: inseguire il bonus economico (basato sul margine operativo lordo) o investire in attività di lungo periodo, come:
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la manutenzione degli impianti.
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le gratifiche allo staff e ai lavoratori.
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la sicurezza sul lavoro e la sostenibilità ambientale.
In tutti questi casi i risultati non sono immediatamente tangibili, ma certamente la pace sociale, la pulizia e l’ordine del luogo di lavoro, ma soprattutto il sorriso stampato in volto dei lavoratori sugli impianti, sono segnali indiscutibili di benessere che vanno osservati per capire molto dell’Impresa e del suo management.
Un altro fattore imprescindibile da considerare è la produttività: investire in produttività è garanzia di benessere e prosperità futura. Anche questo è valore.
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