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on esiste azione umana che non richieda una buona dose di coraggio: prima per affrontarla, poi per realizzarla. Guardare in faccia la realtà è spesso uno dei temi più brucianti che ciascuno di noi deve affrontare nel corso della vita. Lo stesso accade in un’azienda, dove il leader deve assumersi la responsabilità e i rischi delle proprie scelte. È lì apposta: per scegliere e decidere. Senza coraggio – spesso miscelato a un pizzico di spregiudicatezza – determinate decisioni non potrebbero essere fatte.“Una parte del talento è il coraggio.” (Bertolt Brecht)
Decidere o attendere? Il dilemma del leader
La domanda è: bisogna sempre decidere? Una teoria economica nata in Francia, il Laissez-faire, sostiene che un principio fondamentale del liberismo sia quello della non interferenza. In altre parole, le transazioni tra individui o gruppi privati dovrebbero manifestarsi liberamente, senza intervento moderatore dello Stato.


Secondo questa visione, l’egoismo delle persone o delle imprese sarebbe sufficiente a regolare il loro interesse primario, in un contesto in cui gli equilibri economici si assesterebbero naturalmente. In questo scenario, sarebbe sufficiente non decidere, ma attendere i flussi dinamici del mercato o della vita.
In alcuni casi, questa strategia potrebbe persino essere corretta: non è detto che sia sempre indispensabile agire. Spesso è più utile attendere; così come un silenzio può valere più di tante parole.
“Non ho trovato la macchina sportiva dei miei sogni. Così me la sono costruita.” (Ferdinand Porsche)
Coraggio e decisioni per crescere
La verità è che la teoria francese ammicca troppo all’utopia di un mondo ideale, molto diverso da quello reale.
Decidere è indispensabile. Per questo il coraggio diventa un fattore essenziale, da apprezzare e gestire, anche quando si commettono errori. Il coraggio, infatti, è un talento che si manifesta quando permane un criterio di fiducia e speranza che altri hanno perso o non hanno ancora maturato.
Il coraggio è strettamente legato alla speranza: su questo binomio si fonda la possibilità di crescere, attraverso le decisioni.
Eppure, arriva sempre il momento in cui ciascuno deve fare i conti con i propri talenti, siano essi reali o presunti. Anche questo è coraggio: guardarsi dentro senza paure né ipocrisie, giudicando sé stessi con lo sguardo neutro del mondo.
“Plan to be the first” (Procter&Gamble)
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