Il coraggio nelle decisioni: la forza che guida leader e individui

PIN Quattro rampe di scale di Baixa Chiado a Lisbona, le due centrali sono mobili e le laterali tradizionali, a simboleggiare il coraggio delle decisioni manageriali. Il soffitto è ricoperto di piastrelle bianche e due plafoniere per l'illuminazione.

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on esiste azione umana che non richieda una buona dose di coraggio: prima per affrontarla, poi per realizzarla. Guardare in faccia la realtà è spesso uno dei temi più brucianti che ciascuno di noi deve affrontare nel corso della vita. Lo stesso accade in un’azienda, dove il leader deve assumersi la responsabilità e i rischi delle proprie scelte. È lì apposta: per scegliere e decidere. Senza coraggio – spesso miscelato a un pizzico di spregiudicatezza – determinate decisioni non potrebbero essere fatte.

“Una parte del talento è il coraggio.” (Bertolt Brecht)


Decidere o attendere? Il dilemma del leader

La domanda è: bisogna sempre decidere? Una teoria economica nata in Francia, il Laissez-faire, sostiene che un principio fondamentale del liberismo sia quello della non interferenza. In altre parole, le transazioni tra individui o gruppi privati dovrebbero manifestarsi liberamente, senza intervento moderatore dello Stato.

La capacità di guardare oltre
La capacità di guardare oltre
“The Eddystone Lighthouse, during a Storm” di William Daniell (1825)
“The Eddystone Lighthouse, during a Storm” di William Daniell (1825)

Secondo questa visione, l’egoismo delle persone o delle imprese sarebbe sufficiente a regolare il loro interesse primario, in un contesto in cui gli equilibri economici si assesterebbero naturalmente. In questo scenario, sarebbe sufficiente non decidere, ma attendere i flussi dinamici del mercato o della vita.

In alcuni casi, questa strategia potrebbe persino essere corretta: non è detto che sia sempre indispensabile agire. Spesso è più utile attendere; così come un silenzio può valere più di tante parole.

“Non ho trovato la macchina sportiva dei miei sogni. Così me la sono costruita.” (Ferdinand Porsche)


Coraggio e decisioni per crescere

La verità è che la teoria francese ammicca troppo all’utopia di un mondo ideale, molto diverso da quello reale.

Decidere è indispensabile. Per questo il coraggio diventa un fattore essenziale, da apprezzare e gestire, anche quando si commettono errori. Il coraggio, infatti, è un talento che si manifesta quando permane un criterio di fiducia e speranza che altri hanno perso o non hanno ancora maturato.

Il coraggio è strettamente legato alla speranza: su questo binomio si fonda la possibilità di crescere, attraverso le decisioni.

Eppure, arriva sempre il momento in cui ciascuno deve fare i conti con i propri talenti, siano essi reali o presunti. Anche questo è coraggio: guardarsi dentro senza paure né ipocrisie, giudicando sé stessi con lo sguardo neutro del mondo.

“Plan to be the first” (Procter&Gamble)

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