Ma è Sempre Colpa del Leader? Riflessioni su Responsabilità e Proattività nel Management

PIN Un tunnel con una leader e una luce brillante che emana con responsabilità dalla fine, circondato da pareti rocciose e toni terrosi.

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E se i risultati si mostrano inferiori rispetto a quelli attesi. O le strategie non si mostrano vincenti, oppure i piani di esecuzione mostrano chiari segni di errore? È corretto che le colpe e le responsabilità ricadano sempre sul Leader?

In simili circostanze è obbligo il ricercare le responsabilità dell’insuccesso che, come è logico che sia, ricadono inevitabilmente sulle spalle del Leader. E’ lui infatti il primo responsabile dell’organizzazione e del pensiero strategico dominante, ed è giusto quindi che sia additato come riferimento di qualsiasi problema che si possa verificare in Azienda.

L’errore però in questo tipo di situazioni grigie è quello di “indentificare” il capro espiatorio come l’unica attività da contrapporre all’evento negativo. In sintesi LUI è il Capo e LUI è il responsabile. Non si tenta di comprendere sino in fondo le ragioni ed i perché di simili deviazioni. Forse ad un più attento esame si potrà scoprire che non tutte le responsabilità possono essere addossate al Capo. Esistono infatti situazioni dove l’Azienda non può intervenire per modificare a proprio vantaggio determinati eventi negativi. Come esistono circostanze talmente imprevedibili che anche il più prudente ed abile stratega non le abbia potuto anticipare.

È giusto che sia sempre responsabilità del Leader?

Un Leader si giudica anche dalla capacità, ragionata, veloce ed efficace, di reazione all’avversità.

L’analisi delle ragioni, ma anche e soprattutto le proposte di alternative per la soluzione dell’impasse, dovrebbero rappresentare un corollario essenziale al problema sul tavolo. Un Leader si giudica anche dalla capacità, ragionata, veloce ed efficace. Ma anche di reazione all’avversità; sino al limite con di “modificare” un evento negativo in un alternativo piano di sfruttamento delle opportunità latenti sorte al verificarsi del problema.

Proprio il concetto di Proposta credo rappresenti la discriminate sulla bontà o meno del management. Non è accettabile infatti che il Manager rimanga “imbelle” e senza proattività verso gli eventi venutisi a creare. Certamente esistono le responsabilità, ancorché temperate dalle analisi sulle cause, ma ciò che persevera nei guasti è proprio la staticità rispetto ai problemi. Spesso la sola immediata messa in campo del “Piano B” potrebbe rappresentare una risposta, ma per sicuro il management deve agire; non fosse altro per “limitare” i danni materiali e strategici che l’evento negativo potrebbe aver generato.

Spesso si tralascia l’analisi profonda delle cause che portano all’insuccesso aziendale.
Spesso si tralascia l’analisi profonda delle cause che portano all’insuccesso aziendale.
Un vero manager non resta immobile di fronte alla crisi: propone soluzioni e attiva strategie alternative per contenere i danni.
Un vero manager non resta immobile di fronte alla crisi: propone soluzioni e attiva strategie alternative per contenere i danni.
Gli Shareholder sono ben consci di navigare nell’oceano crudele degli affari e che quindi la “mano” perdente è sempre in agguato; quello che però diviene vero guasto intellettuale e manageriale è l’assenza di soluzioni , che produce il solo “accettare” passivamente gli sventurati eventi.

Anche nella gestione dell’Impresa ci vuole Fortuna

Gli accadimenti sono necessariamente casuali, perché nessuna Azienda o Persona è in grado di “condurre” le situazioni e gli eventi secondo schemi preordinati; almeno in democrazia ed in un sistema di libero mercato.  Però la “Fortuna” bisogna anche “cercarla”, tentando di essere al “posto giusto e nel momento giusto”; e questa attività invece ricade perfettamente nelle qualità del management.

La fortuna bisogna anche cercarla, tentando di essere al posto giusto e nel momento giusto

Mi viene in mente una frase che girava tempo fa sul web e che riporto fedelmente:” La soluzione è dietro l’angolo, la luce è in fondo al tunnel, la felicità è dietro la porta. Oh, mai una cosa che si trovasse dove sto IO!”

Una  battuta, ma di fatto l’essere presente nel cuore degli eventi – ancorché negativi – è sempre un valore aggiunto al quale un buon Manager non può rinunciare a cuor leggero.

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